Salta al contenuto
Journal

Comfort — Perché uno spazio esterno bello a volte rimane vuoto?

garden path

Uno spazio outdoor non deve essere soltanto bello da vedere. Deve far venire voglia di restare.

Molti spazi esterni sembrano avere tutto:

arredi, vegetazione, una bella vista, magari anche un’immagine molto fotogenica.

Eppure, quando vengono realmente utilizzati, le persone non rimangono a lungo.

Troppo sole nel pomeriggio.

Troppo vento.

Poca privacy.

Una seduta completamente esposta.

Oppure un grande giardino in cui, semplicemente, non è chiaro dove fermarsi.

Per questo, nel mio modo di progettare, il comfort outdoor non è un elemento da aggiungere alla fine.

È una delle condizioni che determinano se uno spazio verrà davvero vissuto.

Un buon spazio esterno non deve soltanto essere guardato.

Dovrebbe invitare le persone a:

sedersi, fermarsi, parlare, mangiare, riposarsi, consumare e tornare.

01|Il vero problema non è avere uno spazio esterno, ma far sì che venga usato

Per un hotel, un agriturismo, un ristorante o una residenza privata, avere uno spazio outdoor non significa automaticamente generare valore.

Una terrazza può avere una vista straordinaria, ma se alle quattro del pomeriggio è completamente esposta al sole, sarà difficile utilizzarla.

Un ristorante può avere molti tavoli all’aperto, ma se il vento è forte o i clienti si sentono troppo esposti, l’esperienza sarà meno piacevole.

Un grande giardino può offrire molto spazio, ma se manca privacy o un senso di protezione, le persone finiranno per utilizzare soltanto pochi metri quadrati vicino alla casa.

La prima domanda di progetto, quindi, non è:

ma:

02|Il comfort inizia dal corpo: sole, ombra, vento e temperatura

Una terrazza bellissima ma completamente esposta al sole nelle ore più calde perde una parte importante del proprio valore.

Al contrario, l’ombra di un albero ben posizionato, una vegetazione capace di filtrare la luce o una seduta protetta dal vento possono aumentare molto il tempo durante il quale lo spazio può essere realmente utilizzato.

Questo è particolarmente importante negli spazi hospitality e nella progettazione di giardini per hotel e ristoranti.

Il comfort non riguarda soltanto la sensazione di stare bene.

Riguarda anche:

quante ore al giorno uno spazio è realmente utilizzabile.

Per una struttura ricettiva o un ristorante, questo può significare rendere lo stesso spazio adatto alla colazione, al pranzo, all’aperitivo o alla cena, invece di poterlo utilizzare soltanto in una fascia oraria limitata.

Per questo ombra, vento e microclima non sono dettagli tecnici.

Sono parte della qualità e dell’efficienza dello spazio.

03|La privacy determina quanto siamo disposti a rilassarci

Privacy non significa necessariamente chiudere tutto.

Ma se una seduta guarda direttamente verso un parcheggio, una finestra vicina o un percorso molto frequentato, è naturale che le persone si sentano più esposte.

Una buona privacy crea invece una sensazione precisa:

In un ristorante può rendere più piacevole la relazione tra tavoli vicini.

In un hotel può trasformare un semplice angolo lounge in uno spazio più intimo.

In un agriturismo permette di vivere un paesaggio aperto mantenendo comunque un proprio spazio.

In un giardino privato consente di uscire di casa e vivere davvero l’esterno senza sentirsi continuamente osservati.

04|Gli spazi più piacevoli spesso combinano apertura e protezione

Molti luoghi in cui ci sentiamo naturalmente bene condividono alcune caratteristiche:

Questa relazione tra protezione e apertura influenza fortemente il comfort percettivo.

Per questo la zona migliore per sedersi non è necessariamente al centro del giardino o nel punto con la vista più ampia.

A volte uno spazio leggermente arretrato, protetto dalla vegetazione e aperto verso il paesaggio è molto più piacevole da vivere.

Il comfort non dipende soltanto dai metri quadrati disponibili.

Dipende dalle relazioni spaziali.

05|Un buon progetto decide anche dove dovrebbe cadere lo sguardo

L’esperienza del giardino non comincia necessariamente quando si entra all’esterno.

Spesso inizia già dall’interno.

Dal tavolo di un ristorante, cosa si vede attraverso la finestra?

Un parcheggio oppure vegetazione e paesaggio?

Da una camera d’hotel, la vista è rivolta verso una zona tecnica o verso una composizione vegetale che cambia con le stagioni?

Dalla cucina di una casa, esiste un punto del giardino capace di attirare naturalmente lo sguardo?

Il comfort comprende quindi anche una forma di ordine visivo:

orientare le viste importanti verso ciò che merita di essere guardato.

Questo migliora la qualità dello spazio e contribuisce a rendere un luogo più riconoscibile e memorabile.

06|Persone diverse hanno bisogno di modi diversi di stare all’aperto

Non tutti cercano la stessa esperienza.

C’è chi preferisce stare in mezzo agli altri.

Chi vuole leggere in tranquillità.

Una famiglia ha bisogno di poter vedere i bambini mentre giocano.

Una coppia può cercare maggiore intimità.

Una persona anziana può essere più sensibile a ombra, distanze e comodità delle sedute.

In un ristorante contano stabilità, facilità di servizio e privacy.

In un vivaio sono importanti ritmo del percorso, punti di pausa e luoghi in cui osservare e comprendere le combinazioni vegetali.

Per questo un buon progetto outdoor non crea la stessa atmosfera ovunque.

Costruisce diversi livelli di esperienza:

zone aperte e zone protette,spazi sociali e spazi più intimi,percorsi veloci e luoghi in cui fermarsi.

07|Le piante non servono soltanto a rendere lo spazio più verde

La vegetazione ha naturalmente un valore estetico.

Ma può fare molto di più.

Le piante possono:

Per questo il planting design non dovrebbe arrivare alla fine, come decorazione.

La vegetazione dovrebbe partecipare alla costruzione dello spazio.

08|Il comfort determina se lo spazio genera davvero valore

In uno spazio commerciale, un buon ambiente outdoor non serve soltanto a costruire un’immagine di marca.

Dovrebbe aiutare lo spazio a essere utilizzato meglio.

Un ospite può decidere di rimanere più a lungo.

Mangiare o bere all’aperto.

Parlare.

Scattare una fotografia.

Ricordare il luogo.

E, magari, desiderare di tornare.

In un giardino privato, il valore è ancora più immediato:

non significa soltanto possedere un giardino bello da guardare,

ma avere finalmente uno spazio che entra davvero nella vita quotidiana.

Per questo, quando parlo di Comfort, non intendo una sensazione vaga o puramente estetica.

Parlo di:

comfort termico · comfort visivo · comfort acustico · privacy · esperienza dello spazio

Tutto per rispondere a una domanda molto semplice: